MOSCA 2011 - E' tutto nelle carte
(Oberto Airaudi - mostra personale)

catalogo Tarots Mosca webFino al 12 Febbraio

"Tarocchi. L'Alchimia di Damanhur"

Elena Vrublevskaya Gallery, 19 Rozhdestvensky Bulvar, 621 3586, m. Stretensky Bulvar, Ingresso gratuito

«Nel cuore della frenetica Mosca c'è un'isola di pace e armonia presso la Galleria Elena Vrubleskaya, che ospita una mostra dal titolo "Tarocchi. L'Alchimia di Damanhur".
Il nome fa riferimento alla Federazione di Damanhur, una comunità eco-sostenibile situata nel Nord Italia, con quasi un migliaio di cittadini che vivono nella federazione di Damanhur e molti altri amici in tutto il mondo. Viene descritta come un'organizzazione che ha come obiettivo l'armonia, lo sviluppo sostenibile, l'uguaglianza e e il rispetto di tutti i popoli.

Con il dichiarato intento di promuovere una vita comunitaria pacifica, i fondatori e gli ambasciatori di Damanhur hanno visitato la frenetica Mosca lo scorso novembre. Il loro obiettivo principale era insegnare la cultura e l'arte uniche di Damanhur. Sapendo che il messaggio principale di Damanhur è l'armonia con l'ambiente, la pace, e lo sviluppo sostenibile attraverso il volontariato, il rispetto per la natura, l'impegno sociale e politico, non sorprende il fatto che il tono principale della mostra sia ottimistico e brillante, e nel contempo rilassato e sereno.

La mostra espone quadri che rappresentano i Tarocchi Damanhuriani – un quadro per ciascuna carta. Un mazzo tradizionale di tarocchi ha 78 carte, ma quello damanhuriano ne ha una in più. La carta "il Tutto", che simboleggia la totalità, l'equilibrio, la solitudine di una realtà obiettiva e il cerchio della conoscenza completa. Le altre carte hanno nomi dei tarocchi convenzionali come "il Giudizio".
Ci sono 23 carte in mostra, disposte in modo che si susseguano dallo 0 alla 22, rappresentano il percorso di una vita umana fino ad incontrare "Il Tutto".

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I quadri, dipinti specificatamente per la mostra di Mosca, sono stati realizzati dal fondatore di Damanhur, Oberto Airaudi, anche chiamato Falco seguendo la tradizione della comunità di adottare nomi di animali per i cittadini. L'originale tecnica di pittura è chiamata Selfica. Il metodo si basa sull'uso di materiali quali inchiostri, metalli, minerali e altre sostanze. Tracce della stessa tecnica si possono trovare nell'arte etrusca, celtica e dell'antica Grecia e si suppone - così dicono gli organizzatori – interagisca con le linee di energia che attraversano il corpo umano. E l'alchimia dei quadri viene amplificata dalla modalità di illuminazione della stanza che permette alle luci di cambiare colore ai quadri.
Tradizionalisti all'antica siete avvertiti: questi quadri hanno lo scopo di stimolare i sensi e di portare nuove idee e sogni nella vostra vita spirituale».

ELENA SOROKINA

NIATEL s.r.l. – Galleria dei Quadri Selfici di Oberto Airaudi - P.IVA n° 10319420013
Sede Legale c/o Damanhur Crea, via Baldissero 21 – 10080 – Vidracco (TO) ITALY
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